Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo

L'ISOLA DEI RICORDI

L'ISOLA DEI RICORDI - Immagine: 1
Altri Film
Edizione 2025-2026
dai 6 anni
thriller
guerra
titolo originale: Amrum
regia: Fatih Akın
cast: Jasper Billerbeck, Laura Tonke, Lisa Hagmeister, Kian Köppke, Lars Jessen
genere: Drammatico
nazione, anno: Germania, 2025
produzione: Bombero International, Warner Bros. Germany, Rialto Film
distribuzione: BIM Distribuzione
durata: 93 minuti
L'ISOLA DEI RICORDI
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Scheda didattica

FILM FUORI CATALOGO

 

Isola di Amrum. Primavera 1945. Sono gli ultimi giorni della seconda guerra mondiale e già si avverte che il nazismo sta per essere sconfitto. Il dodicenne Nanning ha il padre al fronte e una madre fervente nazista che soffre anche fisicamente per quanto sta accadendo. Il bambino cerca di comprendere quanto accade mentre si impegna per soddisfare un desiderio materno che, spera, possa farle tornare la tranquillità.

Il film infatti ha origine da uno script del regista Hark Bohm che, vistosi nell'impossibilità fisica di dirigerlo, ha accettato la proposta di Akin di rivedere insieme il testo per poi portarlo sullo schermo. Akin dice che non gli sono mancate delle iniziali perplessità (sarebbe stata la prima volta che interveniva su una sceneggiatura altrui) ma che progressivamente la sua è stata come un'adozione. Alla fine il film è diventato un figlio. Vedendolo si comprende che è esattamente così.

Come Nanning anche Fatih ci mostra quanto la Germania sia stata per lui una progressiva scoperta, una apertura di sguardo, un bisogno continuo di comprendere. I riferimenti a film come Ladri di biciclette o a Stand by Me che lui stesso cita (si potrebbe aggiungere I bambini ci guardano) entrano a far parte di una storia che avrebbe potuto piacere ad Haneke.

Lo spazio limitato dell'isola. Le radici della famiglia di Nanning che è tornata lì dopo aver vissuto altrove innervano una vicenda che scava nelle perversioni di una ideologia. La madre è in costante adorazione del Führer e del suo regime, pronta a denunciare chiunque osi solo alludere a una sua sconfitta. Ma non è la sola. L'intera comunità vive nella costante convinzione che il diverso vada respinto. Anche quando assume l'aspetto di profughi tedeschi che cercano un rifugio dopo i bombardamenti dei luoghi in cui abitavano.