A teatro - ED RECOVERY di M.Art.E - 14/16 anni
Spettacolo a teatro - 14/16 anni
Data disponibile: 15/03/2027
Per prenotare lo spettacolo, compila il form (attivo fino al 30 giugno 2026): https://forms.gle/AmQBEHBJi7vMLhR58
Ulteriori informazioni allo 02 67397836 (AGIS lombarda) oppure scuola@agislombarda.it
ED Recovery è un urlo inascoltato. È una pièce che tratta di disturbi alimentari.
Scritto, diretto e interpretato da Lia Locatelli, lo spettacolo nasce da un intenso percorso durato circa un anno, svolto a contatto con giovani ricoverati nel reparto di neuropsichiatria infantile. La drammaturgia prende forma dall’ascolto diretto delle loro esperienze: ogni parola, ogni dialogo, ogni gesto che prende vita sul palco è ispirato alla quotidianità di ragazzi e ragazze che lottano contro i disturbi del comportamento alimentare.
È un monologo potente e necessario che dà voce alla malattia stessa — ossessiva, travolgente, a tratti tragica — ma non invincibile. Una rappresentazione toccante, suggestiva e profondamente reale, che restituisce uno sguardo intimo su una realtà spesso taciuta. La narrazione si fa racconto corale di fragilità, resistenza, dolore e speranza, trasformando il vissuto in esperienza condivisa.
ED Recovery è un hashtag. #edrecovery (Eating Disorder Recovery) è tra gli hashtag più utilizzati sui social da giovani che hanno vissuto il ricovero coatto a causa della malattia. Ma è anche simbolo di speranza, guarigione e resilienza: la voce di chi combatte ogni giorno e afferma che dai disturbi alimentari si può guarire. Un messaggio che si oppone apertamente ai gruppi pro-ana e pro-mia, che online continuano a diffondere e alimentare il disagio.
Lo spettacolo si fa così portavoce di una battaglia sociale urgente, scuote, commuove e invita a riflettere.
ED Recovery è concepito come una installazione immersiva, dove ogni dettaglio è curato con precisione estrema e nulla è lasciato al caso. La performance è estremamente coinvolgente; l’interpretazione attoriale si intreccia a scelte sonore di forte impatto grazie all’utilizzo della tecnica ASMR, che riproduce voci sovrapposte e suoni Mukbang, generando una narrazione intima, disturbante ed emotivamente potente.
I contributi video originali, realizzati appositamente per il progetto e girati nella provincia di Varese, alimentano la dimensione immersiva, trasformando lo spazio scenico in una vera e propria installazione artistica di suoni e immagini.
Le coreografie, evocative e fisiche, sintetizzano stati d’animo ed emozioni, rendendo catartici e liberatori i momenti più tensivi. Attraverso uno studio sulla sense memory, la regia immerge il pubblico nel dolore e nella complessità della malattia. Sul palco è la malattia a prendere parola: soffocante, incessante, ma attraversata dalla possibilità di luce. Un sapiente gioco di chiaroscuri avvolge la protagonista in una penombra voluta, simbolo dell’ombra della sofferenza che tenta di oscurare la vita.
Nell’ultima coreografia il corpo si libera in un grido di rinascita: un atto scenico che diventa gesto di ribellione e inizio di un cammino verso la guarigione.