A teatro - I FAVOLOSI FRUTTI DELL'ALBERO MUSICALE di Mikrokosmos - 4/7 anni
Spettacolo a teatro - 4/7 anni
Data disponibile: 09/02/2027
Per prenotare lo spettacolo, compila il form (attivo fino al 30 giugno 2026): https://forms.gle/AmQBEHBJi7vMLhR58
Ulteriori informazioni allo 02 67397836 (AGIS lombarda) oppure scuola@agislombarda.it
Uno strampalato contadino coltiva un albero speciale, un albero sui cui rami, invece di maturare frutti, maturano libri. Si tratta, però, di libri speciali, perchè per capire quando questi magici e “favolosi” frutti sono maturi, pronti per essere colti e quindi letti, occorre ascoltare la musica che i libri producono: se, toccando il libro, ne esce una musica confusa e distorta, allora il libro è ancora acerbo, mentre se la sua melodia è gradevole, il libro è pronto per essere colto. Quando sono maturi, i libri si aprono e ci raccontano fantastiche storie, che parlano di sogni e avventure; la loro musica, che accompagna la narrazione, ci aiuta ad immergerci nell'atmosfera magica delle favole.
Lo spettacolo vuole valorizzare il ruolo della musica quale compagna dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni, capace di dire prima e meglio delle parole ciò che poi sarà svelato e reso esplicito dalle fiabe, le quali maturano lentamente sull'albero magico e vengono colte e lette solamente quando la loro musica ne mostrerà il giusto grado di maturazione. La musica può, quindi, anche essere molto aspra e sgradevole, se la fiabe non è ancora matura... ma al contrario, se la maturazione è al punto giusto, può accompagnare la lettura della fiaba sottolineandone con discrezione e tanta fantasia le atmosfere e i contenuti. Ad accompagnare la lettura di alcune delle fiabe dello spettacolo ci sono anche immagini, a volte dolci e dalle tinte delicate, a volte buffe e dai colori vivaci.
Lo spettacolo è ideato e realizzato dall'attore Franco Piloni, presente sul palco insieme al suo albero. Le musiche sono di Cristina Monti. I testi delle fiabe sono tratti da Opere di Eva Montanari, Gemma Merino, Silvia Borando, Claire Freedman e Claude Boujon.