Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo

A teatro - ROMEO AND JULIET di La Dual Band - 11/16 anni

A teatro - ROMEO AND JULIET di La Dual Band - 11/16 anni - Immagine: 1
PDC - Edizione 2026-2027
compagnia: Associazione Culturale La Dual Band
di: William Shakespeare
drammaturgia: Adattamento di Anna Zapparoli
cast: Samson/Gregory/Romeo/Juliet/Mercutio/Tybalt: Benedetta Borciani; Chorus/Prince/Benvolio/Nurse/Capulet/Friar Laurence: Beniamino Borciani
regia: Anna Zapparoli
durata: 70 minuti
A teatro - ROMEO AND JULIET di La Dual Band - 11/16 anni
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Scheda tecnica

Spettacolo a teatro - 11/16 anni
Data disponibile: 26/01/2027
Per prenotare lo spettacolo, compila il form (attivo fino al 30 giugno 2026): https://forms.gle/AmQBEHBJi7vMLhR58

Ulteriori informazioni allo 02 67397836 (AGIS lombarda) oppure scuola@agislombarda.it

 

Quella di Romeo e Giulietta è forse la più celebre storia d’amore della tradizione occidentale, e nasce dentro un mondo dominato dall’odio.
Siamo a Verona, dove da tempo le famiglie dei Capuleti e dei Montecchi si combattono senza tregua. Proprio durante l’ennesima rissa in strada interviene il Principe, che, esasperato, minaccia la pena di morte per chiunque osi turbare ancora la pace pubblica.

Romeo, giovane Montecchi, non prende parte allo scontro: è chiuso nel suo amore infelice per Rosalina, che non lo ricambia. L’amico Benvolio cerca di scuoterlo e lo convince a partecipare a una festa in casa Capuleti, certo che lì Romeo potrà dimenticare la sua malinconia. Così, quasi controvoglia, Romeo accetta e si introduce mascherato alla festa insieme a Mercuzio, spirito brillante e inquieto, che si abbandona al celebre monologo della Regina Mab, tra ironia e presagi.

Intanto, nella casa dei Capuleti, fervono i preparativi. La giovane Giulietta ascolta distrattamente i discorsi della balia e della madre sul conte Paride, che vorrebbe sposarla. Nulla lascia ancora presagire ciò che sta per accadere. Ma è proprio durante la festa che il destino si compie: Romeo e Giulietta si incontrano, si parlano, si riconoscono senza conoscersi, e in pochi istanti si innamorano perdutamente. Un bacio suggella quell’incontro, prima che entrambi scoprano la verità che rende impossibile il loro amore: appartengono a due famiglie nemiche.

La notte non placa il loro turbamento. Romeo, incapace di allontanarsi, si introduce nel giardino dei Capuleti e, nascosto, ascolta Giulietta affacciata al balcone mentre invoca il suo nome e si interroga sul senso di quella inimicizia. Quando i due si parlano, l’amore prende forma in una promessa concreta: sposarsi in segreto. Romeo si reca allora da frate Lorenzo, che, pur stupito dalla rapidità degli eventi, accetta di unirli nella speranza che quell’unione possa porre fine all’odio tra le famiglie.

Con l’aiuto della balia, Giulietta raggiunge Romeo, e il matrimonio viene celebrato. Ma la pace dura un istante. Nelle strade di Verona la violenza esplode ancora: Tebaldo, cugino di Giulietta, uccide Mercuzio; Romeo, trascinato suo malgrado nello scontro, lo vendica uccidendolo a sua volta. Il Principe interviene e lo condanna all’esilio. Prima di partire, Romeo e Giulietta trascorrono insieme la loro unica notte d’amore, separandosi all’alba, quando il canto dell’allodola annuncia il giorno e la necessità della fuga.

Da quel momento tutto precipita. Il padre di Giulietta decide che la figlia dovrà sposare il conte Paride, e non ammette rifiuti. Rimasta sola, e delusa anche dalla balia che le consiglia di dimenticare Romeo, Giulietta si rivolge ancora a frate Lorenzo. Il frate le propone un piano estremo: bere una pozione che simulerà la morte, per sottrarsi alle nozze e ricongiungersi con Romeo al risveglio.

Giulietta accetta e beve la pozione, affrontando da sola il terrore di quella scelta. Il piano sembra funzionare: tutti la credono morta e la depongono nella tomba di famiglia. Ma il messaggio destinato a Romeo non giunge a tempo. Il giovane apprende la notizia della morte dell’amata e, disperato, si procura del veleno. Corre a Verona, entra nel sepolcro, contempla Giulietta e, credendola morta, si uccide accanto a lei.

Quando Giulietta si risveglia e scopre ciò che è accaduto, non esita: prende il pugnale di Romeo e si dà la morte.
All’arrivo del Principe, nella luce fredda del mattino, non resta che riconoscere l’inutilità dell’odio che ha condotto a tanta distruzione:
“For never was a story of more woe / than this of Juliet and her Romeo.”