Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo

A teatro - ROMEO E GIULIETTA REVOLUTION di M.Art.E - 12/16 anni

A teatro - ROMEO E GIULIETTA REVOLUTION di M.Art.E - 12/16 anni - Immagine: 1
PDC - Edizione 2026-2027
compagnia: M.Art.E
di: Lia Locateli
tratto da: Romeo e Giulietta di William Shakespeare
drammaturgia: Lia Locatelli
cast: Nicolò Pinton, Monica Pillon, Lia Locatelli
regia: Lia Locatelli
coreografia: M. Vita, G. Costentino
durata: 120 minuti
A teatro - ROMEO E GIULIETTA REVOLUTION di M.Art.E - 12/16 anni
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Scheda tecnica

Spettacolo a teatro - 12/16 anni
Data disponibile: 17/02/2027
Per prenotare lo spettacolo, compila il form (attivo fino al 30 giugno 2026): https://forms.gle/AmQBEHBJi7vMLhR58

Ulteriori informazioni allo 02 67397836 (AGIS lombarda) oppure scuola@agislombarda.it

 

Uno spettacolo arrabbiato, commovente, provocatorio, divertente, incredibilmente intenso. Un musical che prende vita grazie alla contaminazione di linguaggi: la prosa di Shakespeare diventa installazione artistica, arricchita da coreografie, scenografie audiovisive e musiche techno inedite, insieme a tributi a pezzi più noti. Un mash up tra uno spettacolo di prosa ed un musical. 

Forte, emozionante, resiliente, tecnologico.  Romeo e Giulietta Revolution è frutto di un lavoro coinvolgente, di introspezione di autori, ballerini ed interpreti.  L’azione si svolge nella bella Verona, ma Verona è ovunque, è sempre. Poiché le emozioni dei protagonisti vivono anche oggi e sono così sorprendentemente simili alle nostre. Questa è la forza di Shakespeare, che ha reso immortale tutto ciò che ha scritto, comprendendo profondamente l’animo umano, che cambia i vestiti con gli anni che passano, ma non la qualità dei propri sentimenti. Uno spettacolo arrabbiato, commovente, provocatorio, divertente, incredibilmente intenso.  Lo spettacolo prende vita grazie alla contaminazione di linguaggi: la prosa di Shakespeare diventa installazione artistica, arricchita da coreografie, scenografie audiovisive e musiche techno inedite, insieme a tributi a pezzi più noti. Lo spettacolo non racconta solo della guerra tra Montecchi e Capuleti, ma si schiera apertamente contro tutte le guerre e le diversità.  Perché le guerre di oggi sono le stesse di ieri: il dolore fisico, quello psicologico, l'amore e i sentimenti dei protagonisti raccontati nel Seicento vivono anche oggi e sono sorprendentemente simili a noi. 

La regia si fonda su un principio essenziale: portare Shakespeare nel “qui e ora”, senza tradirne la profondità, ma anzi amplificandola attraverso nuovi codici espressivi.

Lo spettacolo si pone come un atto politico e poetico insieme: prende posizione contro ogni forma di conflitto e divisione, trasformando la storia in una dichiarazione universale contro le guerre. L’opera affronta i grandi temi dell’essere umano: amore, conflitto, identità, appartenenza. Non è soltanto la storia dei Montecchi e dei Capuleti, ma diventa una riflessione più ampia, su ogni forma di divisione e discriminazione.

La scelta di inserire elementi contemporanei - musica live, voguing, estetica pop e fluo - non è decorativa, ma funzionale a rendere il testo accessibile e vivo per il pubblico di oggi.