Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo

A teatro - A CHRISTMAS CAROL di La Dual Band - 8/16 anni

A teatro - A CHRISTMAS CAROL di La Dual Band - 8/16 anni - Immagine: 1
PDC - Edizione 2026-2027
compagnia: Associazione Culturale La Dual Band
di: Charles Dickens
drammaturgia: Adattamento di Anna Zapparoli
cast: Beniamino Borciani (Scrooge); Benedetta Borciani (fantasmi, apparizioni, ombre, animazione lanterna magica)
regia: Anna Zapparoli
durata: 70 minuti
A teatro - A CHRISTMAS CAROL di La Dual Band - 8/16 anni
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Scheda tecnica

Spettacolo a teatro - 8/16 anni
Data disponibile: 02/12/2026
Per prenotare lo spettacolo, compila il form (attivo fino al 30 giugno 2026): https://forms.gle/AmQBEHBJi7vMLhR58

Ulteriori informazioni allo 02 67397836 (AGIS lombarda) oppure scuola@agislombarda.it

 

Quella di Scrooge è la più famosa conversione del mondo insieme con quella dell’Innominato.
È la Vigilia di Natale. Il ricco e avaro Scrooge non crede alla necessità di dare alcun peso alla festività che arriva. Siede iroso nel suo ufficio, da cui scaccia due signori che sono venuti a chiedere un po’ di denaro per  procurare del cibo a persone povere; scaccia anche suo nipote che è venuto a invitarlo per la festività dell’indomani; si arrabbia  con un povero ragazzo che passa di lì cantando una canzone di  Natale; infine, dopo aver maltrattato il suo impiegato, Cratchit, a cui è obbligato a dare vacanza per un giorno, chiude l’ufficio con un pesante chiavistello, e si avvia verso casa in una Londra gelida, nebbiosa e crudele. Giunto alla sua gelida casa, dove non lo aspetta nessuno, si prepara per la notte. Ma la sua notte non avrà pace: è visitato dal fantasma del suo vecchio socio, Marley, morto molti anni fa proprio in quella notte. Un vecchio spilorcio come lui, Marley è costretto a vagare sulla terra senza pace, trascinandosi dietro le sue catene. Avverte il suo socio: cambia vita finché puoi. Sarai visitato da tre apparizioni.

Ed eccole che arrivano, una dopo l’altra, tutte e tre, queste apparizioni: Il primo, il fantasma dei Natali passati, riporterà Scrooge alla sua infanzia solitaria, e poi a rivedere un Natale che fu invece gioioso grazie alla generosità del suo antico e buon datore di lavoro di quand’era ragazzo. Il secondo è il fantasma dei Natali presenti: e qui Scrooge vedrà dapprima il suo povero impiegato, Cratchit, che festeggia come può con la sua famigliola, di cui uno dei bimbi, Tiny Tim, è gravemente malato; e poi la festa in casa del nipote Fred, passata in allegria, in cui il nome dello zio appare come quello di un antipatico orco di cui ridere tutti insieme. E poi arriva il terzo fantasma, quello dei Natali futuri, muto questo. Grazie a lui, Scrooge vedrà la propria morte solitaria in mezzo all’indifferenza della gente, e il proprio funerale visto come un’ottima occasione per scroccare un pranzo.  A questo fantasma Scrooge pone la domanda fatale: tutto questo che mi hai mostrato è scritto ineludibilmente nel destino, o è ancora modificabile se io cambierò? Non arriva risposta, e regna nella sua anima una tale paura che Scrooge si risveglia di colpo; e, miracolo, i fantasmi hanno fatto tutto in una sola notte, e, sì, c’è tempo, c’è modo di cambiare! Scrooge si veste, esce per la strada, va a comprare un tacchino gigante per la famiglia Cratchit, va dai due filantropi e dona loro tantissimi soldi; e va dal nipote Fred e trascorre un Natale gioioso con la sua famiglia. Il mattino dopo attende il suo impiegato in ufficio: gli aumenterà la paga, e si occuperà di Tiny Tim, diventando come un secondo padre per lui. E Tiny Tim non morirà. Molti ridono della sua conversione, ma a lui non importa niente. Lui è contento, e ha imparato che cosa vuol dire saper osservare lo spirito del Natale, a Natale ma anche per tutto l’anno.