Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo

A teatro - C'ERA UNA VOLTA...LE QUATTRO STAGIONI di Grupporiani - 4/16 anni

A teatro - C'ERA UNA VOLTA...LE QUATTRO STAGIONI di Grupporiani - 4/16 anni - Immagine: 1
PDC - Edizione 2026-2027
compagnia: Marionettistica Carlo Colla e Figli / Grupporiani
di: Franco Citterio su appunti di Eugenio Monti Colla
tratto da: composizione musicale “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi e i suoi relativi sonetti
drammaturgia: Franco Citterio
cast: Franco Citterio, Maria Grazia Citterio, Piero Corbella, Camillo Cosulich, Debora Coviello, Cecilia Di Marco, Tiziano Marcolegio, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette
regia: Franco Citterio e Giovanni Schiavolin
durata: 60 minuti
A teatro - C'ERA UNA VOLTA...LE QUATTRO STAGIONI di Grupporiani - 4/16 anni
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Scheda tecnica

Spettacolo a teatro - 4/16 anni
Data disponibile: 09/03/2027
Per prenotare lo spettacolo, compila il form (attivo fino al 30 giugno 2026): https://forms.gle/AmQBEHBJi7vMLhR58

Ulteriori informazioni allo 02 67397836 (AGIS lombarda) oppure scuola@agislombarda.it

 

Lo spettacolo “C’era una volta… le quattro stagioni” è un nuovo allestimento basato sulla composizione forse più famosa di Antonio Vivaldi.
Le marionette raccontano ad un pubblico di tutte le età la meravigliosa favola della natura attraverso lo scorrere del tempo sottolineato dai cambiamenti climatici e dalla parabola legata al susseguirsi delle stagioni.
Con l’ausilio di una voce narrante fuori campo, i piccoli attori di legno ed il mondo delle marionette, daranno forma ed immagine alle figurazioni descritte nei sonetti probabilmente scritti dallo stesso autore che accompagnano i quattro concerti nei loro 12 movimenti.
Le didascalie che accompagnano la partitura musicale divengono, così, la parabola drammaturgica che Tonio, il pastorello che compare nel primo concerto, percorre attraverso il mutare degli ambienti e delle atmosfere stagionali.
Il viaggio che dalla solitudine degli alpeggi primaverili, attraverso i campi di grano assolati lavorati dal sudore degli uomini, il villaggio in festa per il raccolto autunnale, sino a giungere alla città avvolta dal gelo invernale, diviene metafora dell’impatto della presenza umana sull’ambiente.
La voce che accompagna la narrazione gestuale delle marionette non è quella di un personaggio specifico ma risulta essere, invece, una voce astratta che osserva da lontano l’azione delle marionette. Questa potrebbe incarnare l’accento e il pensiero del lamento del nostro pianeta o, meglio, l’aria o il vento, già abbondantemente presente in differenti declinazioni nell’origine delle didascalie.
Un testo semplice, descrittivo e didattico, ma anche a tratti ironico o critico rispetto al rapporto fra l’uomo contemporaneo e l’ambiente, sarà la guida all’ascolto della composizione musicale.
Pastorelli e ninfe, villici, cacciatori e vignaioli ma anche uccellini ed animaletti del bosco, fiori, piante, cieli e nubi, orizzonti assolati e temporali, bufere di gelo e fiocchi di neve e figure fantastiche, prenderanno vita intrecciando narrazione, racconto e danza.