Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo

BOVARY

BOVARY - Immagine: 1
compagnia: Fondazione Palazzo Litta Per Le Arti Onlus
di: Stefano Cordella
tratto da: Madame Bovary di Gustave Flaubert
drammaturgia: Elena C. Patacchini
cast: Pietro De Pascalis e Anahì Traversi
regia: Stefano Cordella
durata: 80 minuti
BOVARY
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Scheda tecnica

Dopo Le notti bianche, Stefano Cordella ed Elena Patacchini portano in scena un altro amore inquieto e struggente.

Bovary è una anti-eroina ribelle e decadente che non vuole accontentarsi di una vita borghese, non accetta la mediocrità da cui è circondata. Vive intensamente il conflitto tra le infinite sfumature dell’ideale e la delusione del reale. Soffre nel vedere le sue aspettative tradite, è inquieta in ogni ambito della sua vita. Nel matrimonio, nel lavoro, nelle relazioni. La sua esistenza è un continuo "trasloco" da uno spazio del desiderio all'altro. La felicità sembra essere lì, a un passo, che quasi si può toccare. Ma non è mai abbastanza.

 

NOTE DI REGIA E DRAMMATURGIA

Lo spettacolo si concentra sulla relazione tra Emma e Charles Bovary. Sono scene di un matrimonio, brevi squarci sul loro amore sempre in discussione, sempre alla prova. L'idea è quella di raccontare questo spazio instabile, sempre in trasformazione, che sfuma non appena sembra aver raggiunto una forma. È affamata di esperienze Bovary, fatica a godere profondamente di quello che ha, sempre pronta a "consumare" qualcosa di nuovo, anche a costo di consumare sé stessa.

 

Stefano Cordella ed Elena C. Patacchini