Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo

STORIA DI UN IMPIEGATO, UN 'ALTRA STORIA

STORIA DI UN IMPIEGATO, UN 'ALTRA STORIA - Immagine: 1
compagnia: Teatro del Simposio
di: Antonello Antinolfi
tratto da: STORIA DI UN IMPIEGATO DI FABRIZIO DE ANDRE'
drammaturgia: Antonello Antinolfi
cast: Francesco Leschiera, Walter Bagnato, Fabio Bagnato, Francesco Rossini, Giacomo De Nicolo
regia: Francesco Leschiera
durata: 70 minuti
STORIA DI UN IMPIEGATO, UN 'ALTRA STORIA
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Scheda tecnica

“Storia di un impiegato” è un concept album del 1973, un disco che potrebbe essere un romanzo, un’opera teatrale, un film. Fabrizio De Andrè tratteggia in quest’album la storia di una ribellione sognata, tentata, fallita e, infine, paradossalmente riuscita. È la rivolta di un impiegato, simbolo della mediocrità della società borghese degli anni ’70, anni in cui, alla violenza degli estremismi terroristici, lo spirito rivoluzionario del ’68 andava perlopiù sopravvivendo in azioni anarchiche, individualiste e sempre irrimediabilmente sterili.

Molte di quelle tematiche, rilette oggi, rimangono inalterate: la ricerca di un senso di appartenenza, la solitudine, il senso di sconforto. L’impiegato di oggi, che possiamo rileggere come “uomo comune” è immerso nella stessa impossibilità a creare una vera relazione con la società che lo circonda e che lo porti a sviluppare quel senso di appartenenza collettivo.

Sulla base di questo parallelismo lo spettacolo si svolge da un lato riproponendo le poetiche dell’album, riarrangiato e suonato dal vivo, e dall’altro mediante la messa in scena di un protagonista, l’impiegato-persona di oggi, che attraverso un linguaggio contemporaneo mette in luce le i conflitti e le tematiche tutt’ora presenti.

Questo spettacolo, non è semplicemente la riproposizione musicale dell’album, ma in chiave più teatrale è una rilettura e un confronto, attraverso le parole dell’uomo di oggi, di quel mondo evocato, a distanza di tanti anni. Un mondo contemporaneo in cui “le piccole guerre quotidiane si vincono e si perdono nel più assoluto silenzio”

 “…..per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti….” Fabrizio De Andrè