L'ITALIA È RELATIVA - FICTION SUI DIRITTI DI CITTADINANZA
L'ITALIA È RELATIVA
Fiction teatrale sui diritti di cittadinanza
Uno spettacolo di Giulia Tollis e Riccardo Mallus
Con Letizia Bravi, Marco De Francesca, Ivna LaMart
e Ilenia Mia Carrozzo, Giovanni Di Ponziano, Tiffany Guaygua
L’Italia è relativa è uno spettacolo in due parti che racconta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta di una ragazza italiana senza cittadinanza alle prese con la costruzione dell’identità, il conflitto con la famiglia e le origini dei suoi genitori, i contrasti nelle relazioni d’amicizia, le discriminazioni e gli ostacoli causati dai diritti di cittadinanza mancati.
Lo spettacolo parla di scuola, di sport, di amicizia, di rapporto tra generazioni, di educazione, di privilegi acquisiti per nascita e di diritti mancanti per legge.
I personaggi adolescenti sono interpretati da ragazze e ragazzi incontrati lungo il percorso di formazione e di creazione dello spettacolo, mentre attrici e attori adulti interpretano la famiglia e la comunità educante.
La prima parte della storia si concentra su un momento cardine della vita della protagonista: il compimento dei 18 anni e la vede fare i conti con i desideri, le aspettative e le rinunce che questo “traguardo” porta nella sua esistenza.
La seconda parte racconterà le peripezie della protagonista per costruire il suo futuro, tra gli ostacoli burocratici dell’Italia in cui è cresciuta, la competizione nello sport e l’incontro con la famiglia del padre, a lei sconosciuta, che teme di affrontare, ma allo stesso tempo desidera scoprire, per crescere e mettere insieme tutte le parti della sua sfaccettata identità.
Lo spettacolo arriva a conclusione di tre anni di lavoro di formazione e creazione con gruppi di persone adolescenti a Milano e in Lombardia. Tre anni di incontri dentro e fuori gli Istituti Scolastici, di laboratori di recitazione e di scrittura teatrale, di incursioni performative nei parchi pubblici con #italiadovesei - un racconto corale sull’italianità dal punto di vista delle nuove generazioni di cittadine e cittadini italiani con e senza cittadinanza.
Ogni aspetto del lavoro di creazione è ideato, scritto, composto e interpretato in collaborazione e dialogo con il gruppo di lavoro: un processo di creazione collettivo e transgenerazionale dove ogni soggetto coinvolto trova uno spazio di racconto, azione e rappresentazione.
L’Italia è relativa è anche l’occasione per ragionare sul privilegio inconsapevole che riguarda buona parte della popolazione già italiana, e per interrogarsi pubblicamente su qual è la società che stiamo immaginando o stiamo decidendo consapevolmente di non immaginare.