AMARE ACQUE DOLCI
Parliamo di acqua. Quali cose si possono dire dell'acqua? Quattro attori tentano goffamente di affrontare questo tema, vastissimo ed importante, che purtroppo - fra siccità ed alluvioni - diventa sempre più urgente. Ciascuno di loro propone un diverso punto di vista: l’acqua è un simbolo culturale e religioso… l’acqua è un problema politico… l’acqua è una risorsa per tutti… l’acqua è…
La spunta dapprima il più concreto dei quattro che, giocando a fare il verso ai più noti divulgatori scientifici, ci conduce attraverso dati, statistiche, percentuali, seguito dagli altri che si prestano a rappresentare le esilaranti vicende di una tipica famigliola italiana contemporanea: padre, madre e figlio… unico, come da statistica.
Assistiamo quindi a comiche vicende domestiche di spreco, inquinamento, maltrattamento della risorsa acqua, ridendo e un pò rispecchiandoci in analoghi comportamenti del quotidiano di molti di noi.
Ma poi il discorso si riapre al mondo intero, grazie ad una divertente metafora che rappresenta i possibili conflitti originati dall'iniqua distribuzione fra paesi ricchi e poveri, per concludere con un evocativo percorso fra il valore dell’acqua in diverse culture e religioni.
Nello stile di Erbamil si ride per pensare, unendo l'impegno ecologico al piacere di divertirsi. Scenografie essenziali ma efficaci, trucchi e giochi d'acqua aggiungono un tocco di magia e sorpresa alla comicità degli attori ed alla suggestione delle musiche.
Erbamil è conosciuta da anni per la capacità di “educare divertendo”, con i propri spettacoli. Anche “Attori a bottega” non fa eccezione: un semplice ma non banale excursus nella storia dell’arte rinascimentale del Lotto, capace di suscitare interesse e curiosità divertendo i giovani spettatori.
Lo spettacolo si rivolge agli studenti del secondo ciclo della scuola primaria ed alle scuole secondarie di primo grado (7-13 anni).