Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo

LA FATAL PIETRA

LA FATAL PIETRA - Immagine: 1
compagnia: Teatro Blu
di: MARIO BIANCHI
tratto da: SOFOCLE
drammaturgia: MARIA BIANCHI
cast: SILVIA PRIORI
regia: SILVIA PRIORI
coreografia: SILVIA PRIORI
in collaborazione: UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELL' INSUBRIA
durata: 60 minuti
LA FATAL PIETRA
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Scheda tecnica

LA FATAL PIETRA

In collaborazione con l’Università degli studi dell’Insubria di Varese

con: Silvia Priori

Testo: Mario Bianchi

Musiche e testo canzoni: Marcello Franzoso

Costumi: Maria Barbaro de Marco

Lighting Design: Lorenz Ronchi

Regia: Silvia Priori

Uno spettacolo denso, ricco di contenuti attuali, di forte impatto emozionale.

“Ma voi non perdetevi d’animo, studiate, approfondite ogni cosa anche se lo troverete difficile,

è solo con il pensiero che possiamo cambiare il mondo.”

Ma perché la vicenda di Antigone è diventata così emblematica e famosa? La risposta è chiarissima:

in questi tempi orrendi il suo sacrificio, la sua scelta è quanto mai ancora più necessaria. Per questo svestita da ogni orpello possibile per noi è diventata un’entità non collegabile a nessun tempo e a nessun luogo. Il suo sacrificio la sua scelta ieri, come oggi, come domani, ci pone davanti a domande che hanno necessità di risposte chiare che non possono più essere posticipate. E queste risposte le poniamo direttamente al pubblico. In questo modo il Teatro ieri come oggi ci spinge a confrontarci con “questo atomo opaco del male “in cui una donna come tante altre preferisce morire piuttosto che vivere in una realtà dominata dall’ingiustizia e dalla guerra.

Il testo di Mario Bianchi ha la regia di Silvia Priori, emozionante protagonista, che dopo Elena e Cassandra vedremo in scena nel ruolo di Antigone.

“Nella mia scrittura – afferma Mario Bianchi - ho voluto sottolineare l’aspetto umano dell’eroina, la sua adolescenza, il rapporto con i fratelli, con il suo amore Emone, i momenti felici e tristi della sua vita come fosse una ragazza dei nostri giorni. Non mancano i riferimenti alla terribile vicenda personale che ha vissuto e che in qualche modo si vive oggi a Gaza, in Ucraina, nei luoghi dove c’è la guerra e alla quale noi non dobbiamo essere indifferenti.”

Antigone è una donna rivoluzionaria, che va oltre gli schemi sociali del tempo, una ribelle che si oppone alle ragioni dello Stato per seguire le ragioni del cuore. Fieramente sovversiva, si domanda quale sia il confine fra le ragioni del privato, del legame di sangue, della coscienza di ognuno e le ragioni del pubblico, dell’autorità. Quale il confine fra le ragioni del divino e le ragioni del potere, fra le ragioni del maschile e quelle del femminile? In La fatal pietra, Antigone trova forse una possibile risposta. La sua legge, seppur legge di donna, non è incisa sulla pietra ma nel suo cuore e si chiede: se il mondo fosse stato in mano alla grazia femminile, al suo intuito, a suo veder oltre, alla sua eleganza, alla sua dolcezza, al suo essere magicamente madre…forse l'amore e la pietà governerebbero sul genere umano?

Antigone decide di dare sepoltura al fratello Polinice, pur contro la volontà del nuovo re di Tebe, Creonte, che l'ha vietata con un decreto. Polinice, infatti, è morto assediando la città di Tebe, comportandosi come un nemico: non gli devono quindi essere resi gli onori funebri. Scoperta, Antigone viene condannata dal re a vivere il resto dei suoi giorni murata viva. In seguito alle profezie dell'indovino Tiresia e alle suppliche del figlio Emone, Creonte decide infine di liberarla, ma è troppo tardi perché Antigone, nel frattempo, si è impiccata. La ribellione di Antigone non riguarda soltanto la sottomissione al re, ma anche il rispetto delle convenzioni sociali che vedevano la donna come sempre sottomessa e rispettosa della volontà dell'uomo. Creonte trova intollerabile l'opposizione di Antigone non solo perché si contravviene a un suo ordine, ma anche perché a farlo è una donna. Una donna che si oppone alla legge e lo fa con il linguaggio dell’amore fraterno.

La nostra Antigone è una donna come tante, una donna di oggi, che lotta, che danza, che ama, che resite e che lotta per le sue idee.

La nostra Antigone interroga il pubblico, lancia domande che inducono ad una profonda riflessione:

“Voi adulti, voi Edipo Giocasta, Creonte, Euridice ci avevate promesso un mondo migliore.

Sarebbe questo quel mondo? Avete tentato di disgregarlo uccidendo persone che davvero lo volevano cambiare con la lungimiranza e la visionarietà.

Non possiamo più accettare la consunzione della natura, il consumismo che esaurisce le risorse, la barzelletta che sommerge il pensiero, dove la profondità e lo studio, vengono considerati noiosi e da evitare, dove la bellezza è sommersa dal fango. Dove la donna è considerata un oggetto, dove ci è impedito con scherno di amare chi vogliamo.

Ci avete consegnato un mondo dove la guerra e non la pace governa il mondo, dove la pazzia degli stolti diventa potere assoluto, dove ciò che credevate sconfitto e per cui vi siete persino immolati è presente e ci cammina accanto, dove gli esseri umani vengono ammassati come bestie e lasciati morire in mare.

È questo il mondo che ci avete lasciato? Io da sola con il mio piccolo gesto con il mio piccolo sacrificio voglio esservi di esempio per cambiarlo questo mondo, illudendomi forse che con tale gesto i vostri nipoti lo possano trovare migliore. Persino tu Tiresia che prevedi tutto non hai voluto avvertirci di quello che vedevi, tanto ti spaventava, tanto ti faceva orrore, non osavi credere che il mondo che ci avevano affidato fosse così terribile. Eppure ora è nelle nostre mani così come lo avevi previsto. Quando io non ci sarò più toccherà a voi, che mi state ascoltando, rimboccarvi le maniche, toccherà voi cercare di dare speranza a chi verrà dopo: i miei genitori, i miei nonni, i vostri genitori, i vostri nonni come abbiamo visto non ce l’hanno fatta. Ma voi non perdetevi d’animo, studiate, approfondite ogni cosa anche se lo troverete difficile, è solo con il pensiero che possiamo cambiare il mondo.

Calendario eventi
02.12.2025
11:00
25.11.2025
21:00