Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo

A (S)RAGIONAR DI GUERRA

A (S)RAGIONAR DI GUERRA - Immagine: 1
compagnia: A.T.I.R.
di: Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris
drammaturgia: Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris
cast: Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris
regia: Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris
durata: 60 minuti
A (S)RAGIONAR DI GUERRA
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Scheda tecnica

Nell’anno della ricorrenza della fine della II Guerra Mondiale, 80° anniversario, il consolidato duo Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris conduce gli spettatori in un nuovo e originale viaggio, fra molte voci e testimonianze.

Un percorso che, a partire dalla Prima Guerra Mondiale, giunge fino alla testimonianza del pilota di droni statunitense che, seduto davanti al monitor della sua postazione in Texas, controlla velivoli adibiti all’attacco aereo in Afganistan…dall’altra parte del globo.

Il tutto passando attraverso le parole di Emilio Lussu, Remark, Gino strada, Rodari, Gaber, Bruce Springsteen, Foster Wallace ed altri.

Un piccolo viaggio dentro al tema della guerra…e, per differenza o conseguenza, anche della pace!

Ecco: la pace.

Forse, in definitiva, A (S)ragionar di guerra non è altro che un modo per dire un po’ a bassa voce, un po’ urlandolo, il nostro NO alla guerra. Semplice, quasi banale. Ma noi, nel nostro piccolo, crediamo che per non dimenticarlo serva ribadirlo.

 

NOTE DI REGIA

Era il 2018 quando abbiamo cominciato a lavorare su A (S)ragionar di guerra. L’anno del centenario della fine della prima guerra mondiale. Una guerra che ci siamo ormai dimenticati, passata in cavalleria, quasi fosse una cosa ormai da museo, quasi non avesse più nulla da dirci. Con un sapore di archeologia più che di storia.

In realtà, dopo aver visionato e letto svariati materiali sulla prima guerra mondiale siamo rimasti così colpiti, direi quasi turbati, da quei racconti e da quelle testimonianze che abbiamo capito che quella guerra, così diversa per modalità tempi e forme dalle guerre attuali, ci può insegnare ancora molto sulla natura dell’uomo, la natura della politica, sul male…e sul bene. Ma non ci siamo fermati lì.

Lo studio e il contatto con la materia della prima guerra mondiale ci ha portato, in modo imprevedibile, ma in effetti più che logico, a ragionare sulla guerra in generale. Ad accorgerci che le guerre, tutte, sono composte dagli stessi ingredienti. Che sebbene le modalità e le forme della violenza cambino con il procedere delle epoche, dell’evoluzione tecnologica, della forma geopolitica del mondo, in realtà i vissuti, le conseguenze sull’animo umano e le “storie” delle persone che hanno vissuto una guerra non sono poi così diverse.

Come dire: la guerra, per quanto terribile, violenta e dolorosa sia, forse proprio per questo, parla dell’uomo, della sua natura più intima, svelandone alcune verità profonde valide in ogni epoca storica, contesto sociale e appartenenza politica.

Da questa intuizione semplice, quasi banale, nasce A (S)ragionar di guerra.

Calendario eventi
17.01.2026
21:00
28.09.2025
15:00
24.05.2025
20:30