FUTURA
FUTURA è uno spettacolo sui temi del cambiamento climatico e dell'ecoansia dedicato sia al pubblico delle scuole secondarie che agli adulti, finalizzato a incoraggiare le persone, attraverso l’utilizzo di linguaggi artistici, all’impegno attivo verso le tematiche ambientali.
Anno 2050. Un futuro neanche troppo futuro. Il cambiamento climatico ha portato alla Sesta Estinzione. Le temperature sono roventi, si vive di notte, di giorno si sta al riparo. Non c’è acqua, non c’è cibo, il pianeta che siamo abituati a conoscere oggi è stato sostituito in pochissimo tempo da un immenso deserto.
La popolazione è ridotta a pochi esemplari: gli adattati e gli evoluti. La Società, a capo di tutto, tenta di ricostruire un mondo abitabile, mettendo al sicuro questi esseri umani rimasti e, per farlo, cancella la memoria a breve termine dei nati dopo la desertificazione, affinché l’uomo che con la conoscenza ha distrutto il pianeta non possa più imparare e fare del male.
In questo scenario vivono Anna, una donna adattata in attesa del suo primo figlio e Leo, un ragazzo evoluto, solo, che vengono abbinati e obbligati a vivere insieme nell’attesa che il nuovo mondo sia pronto. La loro convivenza sarà complicata, sia per le differenze generazionali, sia per come vivono il presente: Anna ha vissuto in pieno lo sprofondare del pianeta nel baratro, avvenuto in pochi anni, molti meno di quanto era stato previsto, Leo è cresciuto dentro la trasformazione. Quello è il suo mondo e lo vive come tale. Leo parla uno slang che Anna non comprende, quello del fuori, il fuori di cui lei ha tanta paura. Paura per se stessa e per il futuro del figlio che aspetta, così diverso da come lo aveva desiderato.
Sarà Nora, l’intelligenza artificiale che vive con loro, ingombrante, grottesca, bugiarda burattinaia, a dare ai due protagonisti la possibilità di una terza via, quella in cui la salvezza è possibile. Per chi ancora ha fiducia nell’umanità.