L'ULTIMA DONNA SULLA TERRA
In un futuro non troppo lontano, la fine del mondo c’è già stata.
RAGAZZO crede di essere l’ultimo ragazzo sulla terra.
Vive in una casa abbandonata in mezzo al bosco cacciando gatti randagi.
Un giorno, al suo risveglio, una RAGAZZA gli sta puntando un coltello alla gola.
RAGAZZA crede di essere l’ultima ragazza sulla terra.
È in fuga da un pericolo misterioso.
I due scappano insieme attraverso un mondo spopolato.
Lungo il viaggio scoprono cosa vuol dire innamorarsi: dato che nessuno
gliel’ha mai insegnato, decidono da soli come si fa.
Passano i mesi e arriva l’inverno. I due stanno dormendo dentro una
vecchia automobile per le strade di una città abbandonata.
Qualcuno bussa al finestrino.
Una DONNA di mezza età sta puntando loro un fucile.
Crede di essere l’ultima donna sulla terra.
NOTE
La drammaturgia (segnalata al Premio Hystrio Scritture di scena - Segnalazione Beyond Borders 2023) nasce dal desiderio di immaginare un mondo privato di ogni costrutto sociale e di osservare cosa resta dell’umanità, senza cercare risposte ma lasciando spazio a uno sguardo su una terra senza umani: verde, naturale, eppure profondamente triste, priva di storie, memoria e magia. L’ultima donna sulla terra è un post-apocalittico originale che, attraverso un uso consapevole del genere, esplora con delicatezza l’interiorità degli “ultimi rimasti”, personaggi che in un futuro disumanizzato si rifugiano nella nostalgia del nostro presente, tentando di recuperarne emozioni, ricordi, gesti. Attraverso il loro sguardo, le relazioni, i rituali sociali e gli oggetti che ci circondano acquistano un senso di estraneità e di preziosa scoperta: il privilegio della prima volta.