Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo

LO SCIOPERO DELLE BAMBINE. L'EROICOMICA IMPRESA DEL 1902

LO SCIOPERO DELLE BAMBINE. L'EROICOMICA IMPRESA DEL 1902 - Immagine: 1
LO SCIOPERO DELLE BAMBINE. L'EROICOMICA IMPRESA DEL 1902 - Immagine: 2
LO SCIOPERO DELLE BAMBINE. L'EROICOMICA IMPRESA DEL 1902 - Immagine: 3
LO SCIOPERO DELLE BAMBINE. L'EROICOMICA IMPRESA DEL 1902 - Immagine: 4
compagnia: PEM Habitat Teatrali
di: Domenico Ferrari, Enrico Messina, Rita Pelusio e Rossana Mola
drammaturgia: Domenico Ferrari e Enrico Messina
coautore: ricerche d’archivio di Zeno Piovesan
cast: Rita Pelusio, Rossana Mola
regia: Enrico Messina
in collaborazione: con il sostegno di Fondazione Trivulzio di Melzo e Armamaxa Teatro | in collaborazione con Unione femminile nazionale, CGIL Camera del Lavoro Metropolitana di Milano e Archivio del Lavoro
durata: 70 minuti
LO SCIOPERO DELLE BAMBINE. L'EROICOMICA IMPRESA DEL 1902
Per visualizzare questi dati, è necessario effettuare la login.
Per visualizzare il video, effettua la login.
Scheda tecnica

Nel giugno del 1902 il centro di Milano fu attraversato da un corteo di bambine. Cantavano l’inno dei lavoratori e marciavano verso la Camera del Lavoro.
Erano le cosiddette “piscinine”, che in dialetto milanese vuol dire semplicemente le “piccoline”: ragazze, anzi bambine, che lavoravano come apprendiste presso le sarte e sartine della città.
La più piccola aveva solo sei anni e la più grande appena quattordici e la loro infanzia, ben lontana da quella che potremmo immaginarci oggi, era spesa in un lavoro estenuante e malpagato, in ambienti insalubri e sotto la costante minaccia di abusi e sfruttamento.
Il loro fu il primo sciopero minorile della storia d’Europa.
Per cinque lunghi giorni la loro mobilitazione, colorata, grottesca e rumorosa, a metà tra un gioco e un urlo di rivolta, fermò l’intera industria della moda milanese.
Partite tra lo scherno generale suscitarono dapprima curiosità, poi simpatia ed infine il sostegno di importanti intellettuali femministe come Anna Kuliuscioff ed Ersilia Majno, nonchè l’appoggio dell’Unione Femminile e della Lega dei Lavoratori.
Queste minuscole creature combatterono contro i giganti del loro tempo. E il loro coraggio, la loro ingenua determinazione ottennero infine una vittoria inimmaginabile, segnando una pietra miliare nella lotta per i diritti del lavoro.
Una storia dimenticata, che merita di essere riportare alla luce, raccontata come una favola in cui poesia e ironia si mescolano esattamente come nella voce delle bambine.
Nessuno oggi si ricorda più chi erano le piscinine.
Come nessuno più si immagina la durezza e la miseria del mondo in cui esse vivevano.
È una di quelle vicende di cui il tempo ha coperto le tracce.
Di loro si conoscono solo pochi nomi e alcune frasi raccolte dai giornali dell’epoca.
Eppure la loro storia ci parla in modo diretto e potente.
Forse perché le violente ingiustizie e le brucianti diseguaglianze del loro tempo sembrano prefigurare quelle verso cui sta andando il nostro.
O forse perché il loro sciopero ci racconta che nessun diritto si conquista o si difende senza rischiare, senza mettersi in gioco, e che la strada per la democrazia è uno sforzo costante in cui non ci si può tirare indietro.
Allora narrare l’epopea di quelle anonime bambine, di quella piccola crociata persa tra le righe della grande storia, non è solo un curioso aneddoto, ma diventa una necessità.

Calendario eventi
14.12.2025
17:00
13.12.2025
20:00
12.12.2025
20:00
11.12.2025
19:30
10.12.2025
20:00
09.12.2025
20:00
06.12.2025
21:00
21.11.2025
21:00