Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo

SAFARI

SAFARI - Immagine: 1
compagnia: Campo Teatrale
di: Carlo Galiero
cast: Giulia Chiaramonte e Loris De Luna
regia: Chiarastella Sorrentino
durata: 60 minuti
SAFARI
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Scheda tecnica

Alla morte della madre, Wanda richiama suo fratello Martino per gestire la casa che hanno ricevuto in eredità. Fratello e sorella non si vedono da quindici anni; l’azione si svolge in casa, fra le macerie di un luogo che smette per sempre di essere quello che è stato. Tale situazione diventa l’occasione per i personaggi di decidere che tipo di relazione ricostruire tra loro e con la casa.

Stai cercando un posto in cui le sofferenze assumono tutte un significato. Dove se stai male, piangi. Stai bene, ridi. Ti annoi, giochi a carte. Soffri per amore, friggi patate. Dove Si litiga, ci si odia, ci si ama, si fa pace.

 

Il progetto

Safari corrisponde alla seconda parte di una ricerca cominciata nel 2022 con lo spettacolo Meridiani / dedicato a chi crede di aver perso qualcuno.

Entrambi gli spettacoli esplorano il tema della morte, del lutto e dell’infanzia. Nel caso di Safari, ulteriore aspetto di indagine riguarda la relazione fra morte e spazio. L’assenza della struttura familiare nella vicenda dei protagonisti diventa simbolo del deperimento della struttura sociale che si prende cura dei luoghi.

Il titolo Safari si riferisce ad un gioco che i due fratelli facevano da bambini: imitare animali fantastici e provare a riconoscerli; non solo: il safari è per definizione un’attività di ricerca, nel caso di questa vicenda, l’oggetto della ricerca è il dialogo tra fratello e sorella. Quanto è difficile parlare con le persone che amiamo di più?

Questo spettacolo vuole indagare quella relazione che in psicoanalisi viene definita “laterale” (tra fratelli), contrapposta a quella “verticale” (tra genitori e figli/e). Un fratello o una sorella, come uno scrigno dei ricordi della nostra infanzia, sono i custodi di ciò che siamo stati prima di definirci. Citando Freud “nelle primissime fasi di vita del bambino (…), dunque, il fratello, doppio narcisistico speculare, è un’immagine riflessa di sé e ciò che accade all’uno accade anche all’altro, in uno spazio psichico comune.”

La struttura drammaturgica corrisponde all’evoluzione del legame tra i due protagonisti, il testo si sviluppa in cinque capitoli: io penso per me, parliamo senza ascoltarci, parliamo senza capirci, parliamo, io penso per te.

Il luogo dell’azione è la casa d’infanzia dei protagonisti, spazio fisico e simbolico in cui si tenta di ridefinire il senso di “casa” nella postmodernità.  In una società in cui ogni luogo è ridotto a produttività o consumo, è ancora possibile realizzare spazi d'amore? La casa diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia: come possiamo creare luoghi In cui il tempo non sia speso ma vissuto? Safari esplora la possibilità di costruire rifugi affettivi attraverso la cura delle relazioni e della comunicazione,  un’alternativa all’isolamento e alla funzionalità che dominano il nostro presente. 

Crediti
con Giulia Chiaramonte e Loris De Luna, regia Chiarastella Sorrentino, drammaturgia Carlo Galiero, scene Rosita Vallefuoco, progetto sonoro Filippo Conti, disegno luci Sebastiano Cautiero, produzione Campo Teatrale

Calendario eventi
27.01.2026
20:00