Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo

MADAME BOVARY_ COSTUMI DI PROVINCIA

MADAME BOVARY_ COSTUMI DI PROVINCIA - Immagine: 1
compagnia: PACTA Arsenale dei Teatri
di: Gustave Flaubert
drammaturgia: Annig Raimondi
cast: Annig Raimondi, Antonio Rost
regia: Annig Raimondi
durata: 80 minuti
MADAME BOVARY_ COSTUMI DI PROVINCIA
Per visualizzare questi dati, è necessario effettuare la login.
Per visualizzare il video, effettua la login.
Scheda tecnica

1856. Da una notizia di cronaca di provincia, rielaborata dalla penna di Flaubert, nasce il primo grande romanzo realista. Emma Rouault, figlia di un agiato agricoltore normanno, cresciuta in una scuola religiosa, diventa moglie di Charles Bovary, medico di provincia e vedovo da poco. Tutta presa da letture sentimentali, fatte in particolare durante la sua educazione in convento, sogna un’esistenza di passioni e avventure e rimane delusa dalla banalità quotidiana del matrimonio. Per l’insoddisfazione della moglie, Charles passa dal villaggio di Tostes a quello di Yonville, dove continua la sua attività di medico condotto. Qui si svolge il resto della vicenda che vede la nascita della figlia Berthe. Qui appaiono altri personaggi (Il farmacista Homais, l’esattore Binet, il mercante Lheureux, i due amanti ..) che contribuiscono al precipitare di Emma in un abisso di debiti, tradimenti e ricatti, fino alla tragedia finale. Nel gesto estremo dell’avvelenamento, quando la donna si precipita da Homais, il farmacista del paese, e di nascosto ingerisce dell’arsenico, non pensa al dolore del marito. Fra mille difficoltà economiche, dopo l’ennesimo rifiuto dei suoi amanti, Emma decide di porre fine a quei desideri e voluttà che le comprimevano il cuore. Per Gustave Flaubert il suicidio di una donna borghese, che sovvertiva regole sociali condivise, fu funzionale a non creare eccessivo scalpore. Già aveva trattato di adulterio: di certo non poteva permettersi di far trionfare la sua protagonista in un finale che provava un’eventuale rettitudine morale dei suoi comportamenti. Ma indubbiamente, tra le righe, l’autore ci lancia il messaggio chiave che certi schemi dovevano essere rivisti e corretti.