Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo

A LETTO CON VERDI

A LETTO CON VERDI - Immagine: 1
compagnia: Animanera
di: Cassano Aldo
drammaturgia: Emilio Sala
cast: Natascia Curci, Giovanni Franzoni, Luca Mannucci, Francesco Martucci, Carlotta Lauro, Julia Reali, Christian Russo, Rosanna Sparapano, Ubaldo Talarico
regia: Aldo Cassano
in collaborazione: Fondazione Teatro Regio Parma - Festival Verdi
A LETTO CON VERDI
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Scheda tecnica

Storie di amori diversi, di passioni, di desideri ardenti, estremi, totali.

Amori che scorrono sulla sottile linea rossa che separa vita e morte, eros e violenza, autocoscienza e stato confusionale.

Un “viaggio verdiano” attraverso esperienze artistiche e letterarie del compositore e del mondo culturale che lo circondava, dove l’amore viene scandagliato nelle sue pieghe più segrete: dall’ossessione alla gelosia, dall’abbandono all’appagamento dei sensi, dalla lontananza al contatto fisico, dall’immaginazione alla realtà, attraverso parole sublimi ed evocative, a volte disperate a volte ironiche. Perché eterni sono i versi, non l’amore. Un mondo proibito. Un punto di non ritorno. Un boudoir onirico che vede gli avventori adagiarsi uno ad uno in morbidi letti, a stretto contatto, con i personaggi mitici delle opere del grande maestro: da Violetta ad Aida, da Otello a Jago, da Lady Macbeth a Leonora, da Rigoletto a Don Carlos, e infine troviamo a letto anche il grande compositore Giuseppe Verdi che svela i retroscena della sua arte e le ossessioni che nutrono le sue creazioni.

Violetta e la passione spinta fino al sacrificio di una prostituta malata terminale; Aida e la condizione di un’esule senza patria sepolta viva col suo amato; Otello e il suo “doppio” Jago in un conflitto autodistruttivo al cospetto del corpo senza vita di Desdemona; l’eros omicida e gli incubi insanguinati di Lady Macbeth; l’impeto esaltato di Leonora e un passato indicibile che incombe sul presente; l’invidia assillante e morbosa di Rigoletto nei confronti del Duca; l’amore impossibile di un figlio ribelle all’autorità del padre: Don Carlos.

Dalle parole, intimamente ascoltate, e incorporate in una dimensione quasi tattile, si materializzano fantasmi amati o temuti, travolti e travolgenti, di quel desiderio vorticoso, spesso rovinoso, che permea tutto l’immaginario verdiano.

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